Prima la tecnica e poi il gioco. Prima imparo senza avversari e poi trasferisco questo apprendimento nel gioco. Prima il facile poi il difficile. L’analitico e il situazionale, il primo al servizio del secondo. Ma cosa dice la ricerca scientifica in merito? Qual è la posizione degli esperti di apprendimento motorio in tal senso? All’interno della puntata, prendendo come sempre spunto dalla letteratura internazionale, proveremo a delineare una strada da intraprendere per valorizzare al massimo la pratica sul campo ed alzare la trasferibilità degli apprendimenti sviluppati.
L’articolo analizzato è “The value of opposed and unopposed practice: an ecological dynamics rationale for skill development” pubblicato sulla rivista internazionale QUEST nel marzo 2025 da F. Otte e colleghi.










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Contestualizzare le esercitazioni al gioco “reale” in relazione al grado di sviluppo del bambino, ragazzo o adulto. Variare e ripetere senza ripetere nei brevi momenti analitici a secco. Ottimi spunti di riflessione, utili a mio avviso anche nel mondo del Rugby ed in tutte le discipline di situazione-invasione. A 360° compresi aspetti di S.& C. , cognitivi ed emotivi
Grazie