L’attività di base dovrebbe concentrarsi solo sulla tattica?
Nel calcio giovanile esiste una convinzione molto diffusa: i bambini dovrebbero imparare prima la tecnica e solo successivamente la tattica.
Secondo questa visione, parlare di tattica nelle categorie di base significherebbe introdurre troppo presto schemi, moduli e istruzioni che rischiano di limitare creatività, autonomia e divertimento.
Ma se questa convinzione fosse fondata su una definizione sbagliata di tattica?
Nella venticinquesima puntata di Teaching Sport Skills analizziamo una prospettiva alternativa proposta da Serra-Olivares, Araújo e colleghi (2015), secondo cui la tattica non coincide con gli schemi di gioco, ma con la capacità di adattare il proprio comportamento alle informazioni emergenti del contesto.
Da questa prospettiva, il problema non è decidere se allenare la tattica nei bambini. Il problema è capire cosa intendiamo davvero per tattica.
Cos’è la tattica secondo l’approccio ecologico?
Gli autori definiscono i comportamenti tattici come:
“Adattamenti intenzionali ai vincoli ambientali imposti dal contesto di gioco durante l’esecuzione di un compito.”
Questa definizione contiene tre elementi fondamentali:
- intenzionalità;
- adattamento;
- relazione con i vincoli dell’ambiente.
Compagni, avversari, spazi, tempi, regole e traiettorie della palla non rappresentano semplicemente ostacoli. Sono informazioni che guidano continuamente il comportamento del giocatore.
La tattica inizia nel momento in cui il bambino:
- percepisce una possibilità;
- prende una decisione;
- organizza la propria azione per sfruttarla.
Passare, guidare palla, smarcarsi, rallentare, accelerare o orientare un controllo diventano così comportamenti tattici prima ancora che tecnici.
Strategia e tattica non sono la stessa cosa
Uno degli equivoci più frequenti riguarda la confusione tra strategia e tattica.
La strategia è ciò che viene pianificato prima della partita:
- struttura della squadra;
- Posizionamenti su palle inattive;
- organizzazione iniziale;
- scelte legate all’avversario.
La tattica invece emerge nel corso dell’azione.
Un allenatore può stabilire che la squadra desideri attirare la pressione avversaria su un lato del campo. Tuttavia, il giocatore dovrà comunque interpretare ciò che accade in quel preciso momento e decidere se eseguire il piano previsto o adattarsi a una nuova opportunità emersa nel gioco.
La strategia prepara le intenzioni.
La tattica richiede interpretazione e adattamento.
Per questo motivo, quando molti allenatori affermano di non voler fare tattica nell’attività di base, spesso stanno in realtà rifiutando la strategia prescrittiva, non l’apprendimento tattico.
Tecnica e tattica: una separazione artificiale
Un secondo fraintendimento riguarda la separazione tra tecnica e tattica.
Secondo una visione tradizionale:
- il giocatore percepisce;
- decide;
- esegue.
La prospettiva ecologica propone invece un ciclo continuo di percezione e azione.
L’approccio ecologico applicato al calcio
Dalla definizione di tattica alla seduta: progettare compiti che chiedono ai bambini di scegliere.
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Ogni movimento modifica il contesto e produce nuove informazioni.
Quando un giocatore si avvicina alla palla:
- cambiano le distanze;
- cambiano gli angoli di passaggio;
- cambiano le opportunità disponibili.
La percezione non termina quando inizia il movimento. Continua attraverso il movimento stesso.
Per questo motivo la tecnica non rappresenta qualcosa di separato dalla tattica.
La tecnica è il modo concreto attraverso il quale una scelta tattica prende forma.
La qualità del gesto non può essere completamente separata dalla situazione che ne ha richiesto l’esecuzione.
Perché i bambini dovrebbero allenare soprattutto la tattica?
Se definiamo la tattica come capacità di scegliere e adattarsi, allora ogni percorso di formazione dovrebbe svilupparla continuamente.
Allenare la tattica significa aiutare i bambini a:
- riconoscere informazioni rilevanti;
- individuare opportunità d’azione;
- prendere decisioni autonome;
- adattare le proprie esecuzioni alle richieste del gioco.
In altre parole, significa imparare a giocare.
Dire “niente tattica” equivarrebbe a dire “niente scelte”.
E senza scelte non esiste il calcio.
Quattro principi pratici per gli allenatori
Dalla letteratura e dagli approcci basati sul gioco emergono quattro indicazioni operative.
1. Preservare le informazioni del gioco
Compiti privi di avversari, direzione o intenzioni specifiche possono risultare più semplici, ma rappresentano problemi diversi rispetto a quelli incontrati durante una partita.
2. Manipolare i vincoli con intenzione
Spazi, regole, numero di giocatori e modalità di punteggio devono essere considerati strumenti pedagogici e non semplici variabili organizzative.
3. Osservare ciò che emerge realmente
Il problema immaginato dall’allenatore non coincide sempre con quello vissuto dai bambini.
Occorre osservare attentamente quali opportunità e quali difficoltà il compito genera realmente.
4. Valutare scelta ed esecuzione insieme
Un gesto tecnicamente elegante può essere inefficace.
Al contrario, una soluzione imperfetta dal punto di vista formale può risultare perfettamente adattata alla situazione.
Questi principi sono sviscerati, analizzati e tradotti in pratica nel corso “L’approccio ecologico applicato al calcio” presente sulla piattaforma di Teaching Sport Skills.
Conclusioni
La provocazione iniziale contiene una verità importante.
Sì, l’attività di base dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla tattica, a condizione che per tattica si intenda la capacità di adattarsi al gioco e non l’applicazione rigida di schemi prestabiliti.
Allenare a giocare significa allenare a scegliere.
Allenare a scegliere significa allenare la tattica.
La tecnica non è il contrario della tattica. È il mezzo attraverso cui le scelte diventano azioni.
E il gioco non è il premio dopo l’apprendimento.
È l’ambiente nel quale l’apprendimento prende forma.
Fonti citate
- Serra-Olivares, J., González-Víllora, S., García-López, L.M., Araújo, D. (2015). "Game-Based Approaches' Pedagogical Principles: Exploring Task Constraints in Youth Soccer." Journal of Human Kinetics, 46, 251-261.











